TEDIG

Progetto “TEDIG”

Soggetti coinvolti:

Esaote Spa, Unige DIBE, Softeco Sismat Spa, Taulogic Srl, Fos Srl, Cap Srl, ETT Srl, Medservice Srl, Dotvocal Srl, Unige DISI, Unige DIST, CNR-IMATI, CNR-IEIIT

Sintesi del progetto

Il progetto affronta problematiche e propone soluzioni innovative attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, organizzate in 2 obiettivi realizzativi (OR) focalizzati, rispettivamente: alla diagnostica ecografica (OR1) e all’interventistica mini-invasiva eco guidata (OR2).

Il risultato atteso ed ottenuto dal progetto, consta nello studio e nella realizzazione di dimostratori sperimentali riguardanti

  • un sistema ecografico compatto di elevate prestazioni (OR1)
  • un insieme di tecniche per la visualizzazione avanzata, la caratterizzazione dei tessuti e la stima della temperatura raggiunta dai tessuti durante la termoablazione, rivolte alla diagnosi e all’interventistica eco-guidata (OR2).

Nello specifico, il progetto si articola nei due filoni principali, variamente interconnessi fra loro e corrispondenti ai due obiettivi realizzativi della ricerca:

OR1 – Sistema ecografico compatto di nuova generazione
Studio delle tecnologie di base per lo sviluppo di un sistema ecografico compatto, di dimensioni e peso ridotti, montabile su carrello, di elevate prestazioni ed utilizzabile anche in ambito intra ed extra operatorio, ovvero per procedure terapeutiche mini-invasive, grazie ad alcune funzioni di supporto e ad un rendering grafico tridimensionale in tempo reale (oggetto delle attività dell’OR2)
OR2 – Strumenti di supporto alla diagnosi e all’interventistica eco-guidata
Acquisizione delle conoscenze necessarie e alla realizzazione, a livello dimostrativo, di alcuni strumenti di elaborazione e analisi da utilizzare congiuntamente alla piattaforma ecografia di cui all’OR1.
Nello specifico, l’obiettivo è quello di: potenziare la diagnostica attraverso lo sviluppo di strumenti per la caratterizzazione dei tessuti, combinando la tecnica elastosonografica con l’analisi della risposta ultrasonora generata da specifiche regioni di interesse dei tessuti stessi e, nel contempo, fornendo migliore riproducibilità e oggettività alla tecnica elastosonografica; potenziare la terapia chirurgica mini-invasiva, in particolare quella termo-ablativa, attraverso lo sviluppo e l’affinamento di un ventaglio di strumenti, basati sui nuovi paradigmi di visualizzazione per il target intra-operatorio e riguardanti sia la navigazione tridimensionale, sia il monitoraggio degli effetti del trattamento (visualizzazione volumetrico-temporale, stima della temperatura e della sua variazione nel tempo e nello spazio, ecc.)