Le Aree Tematiche su cui opera il Distretto sono derivate da studi approfonditi, orientati ad individuare le priorità industriali del territorio e le competenze tecnologiche associabili per favorire l’innovazione di prodotti, processi e servizi.
Ne è conseguito un approccio basato su “trasversalità e riuso”, in cui tecnologie e macro aree abilitanti (ad esempio: ICT, sistemi di supporto alla decisione, modellazione/simulazione sicurezza etc.) sono utilizzate per sviluppi diretti a specifici settori su cui il Distretto ha rilevanti competenze (es. Automazione, Organizzazioni Complesse, Soluzioni per Safety and Security, Monitoraggio e controllo del territorio, Sistemi di mobilità e Logistica) e con sviluppi collaborativi in settori come Energia e Scienze della vita. In questo caso il Distretto SIIT fornisce un supporto tecnologico specifico ad altri Enti esperti dello specifico dominio.

In relazione alle aree di attività proprie del Distretto sono stati indirizzati e sviluppati diversi progetti afferenti alle suddette aree.
Nel seguito sono citati alcuni esempi significativi.

ACIS: SISTEMA COOPERATIVO AVANZATO PER L’INFOMOBILITÀ “Advanced Cooperative Infomobility System”

Soggetti coinvolti
Selex Communications, Alcatel, Ansaldo STS, Elsag Datamat, Bombardier Transportation Italy, Softeco Sismat, Consorzio PMI (Aitek, Cap, Iris, Fos, Heron, TechnoAware), Università di Genova (DIBE, DISI, DIST), CNR (Dipartimento ICT)

Sintesi del progetto
Lo scenario attuale è caratterizzato dalla presenza di numerose iniziative di ricerca che risultano principalmente orientate a trattare aspetti specifici dei sistemi di trasporto e dei servizi offerti agli utenti mobili. Pertanto risulta evidente la carenza di un approccio integrato all’intero scenario di mobilità e trasporto.

Il progetto ha definito, sviluppato e realizzato, sotto il profilo metodologico e tecnologico, una prima risposta a tale visione integrata, capace quindi di affrontare congiuntamente i diversi aspetti del problema, in un’ ottica, peraltro, di alta scalabilità ed adattabilità alle diverse realtà del mondo del trasporto e della mobilità.
Il progetto è stato finalizzato allo studio, allo sviluppo e alla validazione, mediante sperimentazione diretta sul campo, di un sistema cooperativo integrato di infomobilità – Advanced Cooperative Infomobility System – ACIS.

TECDOC: Tecnologie Digitali per le Organizzazioni Complesse

Soggetti coinvolti
Cetena, Ericsson Telecomunicazioni, Elsag Datamat, Consorzio PMI (C&C Sistemi, Fos, Hub Telematica, I.LOG, NIS), Università di Genova (DIBE, DIST), CNR (Dipartimento ICT)

Sintesi del progetto
Il progetto ha tratto spunto da alcune problematiche emerse nel contesto territoriale ligure, ma chiaramente riscontrabili a livello nazionale ed internazionale, in cui molte delle attività produttive ed economiche costituiscono realtà complesse e frammentate e quindi spesso inefficienti o comunque ottimizzabili.
Studiando alcune casistiche a livello di processi costituenti, il progetto ha realizzato alcuni validi supporti per pianificare, coordinare, monitorare e gestire nella maniera più efficace ed efficiente le molteplici attività operative e gestionali proprie delle “Organizzazioni Complesse”.
In particolare sono stati studiati e sviluppati sistemi specifici qui denominati “Piattaforme Applicative”, in grado di integrare in maniera intelligente processi, servizi e tecnologie a supporto della conduzione delle attività di tali Organizzazioni.
Le “Organizzazioni Complesse” di riferimento del progetto, selezionate sia in ambito industriale che dei servizi, sono quelle note come “Business Communities”, aggregati cioè di soggetti di varia natura quali imprese, enti, pubbliche amministrazioni, università e centri di ricerca, che operano in uno stesso ambito condividendo, quindi, obiettivi e strumenti per il raggiungimento dei propri fini istituzionali.

SINTESIS: Sistema INTEgrato per la Sicurezza ad Intelligenza diStribuita

Soggetti coinvolti
Elsag Datamat, Selex Communications, Ansaldo STS, Selex Sistemi Integrati, Consorzio PMI (Aitek, NIS, Selesta Ingegneria, TP, TechnoAware), Università di Genova (DIBE, DISI, DIST), CNR (Dipartimento ICT)

Sintesi del progetto
SINTESIS ha realizzato una struttura innovativa per la gestione dell’informazione basata sul concetto di “Network Centric Operation” che ottimizza i concetti di distribuzione, QoS e processi “time critical” che, oltre a garantire interoperabilità ed interfacciamento con altri sistemi esistenti, favorisce sinergie a livello organizzativo e operativo con gli operatori del settore.

Il progetto ha avuto, quindi, come principale oggetto di ricerca lo studio e l’applicazione di un nuovo paradigma: il “modello cognitivo” applicato alla sicurezza.
In sintesi si sono sviluppati nodi di elaborazione che trasformano segnali ed eventi sensoriali in informazioni sensibili per la sicurezza (nodi sensoriali intelligenti e nodi cognitivi), sulle quali eseguire un ciclo autonomo di percezione-analisi-decisione-azione, che avvicina tali nodi ad un comportamento simile a quello degli operatori umani, con capacità di analisi e sintesi, però, infinitamente più elevate e correlate alla complessità delle situazioni e delle necessità di “tempo reale”.

Automazione distribuita modulare per sistemi integrati ad alta flessibilità operativa

Soggetti coinvolti
Selex Sistemi Integrati, Oto Melara, Ansaldo Energia, Elsag Datamat, Cetena, Bombardier Transportation Italy, Ericsson Telecomunicazioni, Consorzio PMI (Aitek, Genova Robot, Graal Tech, Horizons, Medservice, Telerobot), Università di Genova (DIBE, DISI, DIST)

Sintesi del progetto
Il progetto è stato svolto in linea con l’orientamento tendenziale strategico, da parte di alcune grandi aziende, verso applicazioni di “Automazione Estesa”, fondate sull’impiego di squadre di sistemi robotici avanzati, autonomamente operanti e cooperanti in ambienti difficili, fortemente caratterizzati da uno o più dei seguenti aspetti: nocività, complessità, non strutturazione.
Tutte applicazioni che, dato il forte contenuto di robotica e di automazione avanzata, hanno riscosso, inoltre, specifici interessi anche da parte di molte PMI territoriali associate nei centri di competenza di Genova e di La Spezia.

Energia: Sistemi intelligenti integrati atti a soddisfare le richieste di flessibilità funzionale applicati a componenti e sistemi di centrali per produzione di energia

Soggetti coinvolti
Ansaldo Energia, Softeco Sismat, Consorzio PMI (RGM, Prometheus), Università di Genova (DIBE, DIST, DIE, DIMSET, DIMSET-Savona Combustion laboratori)

Sintesi del progetto
Il progetto già sviluppato costituisce la prima fase di un programma pluriennale di R & S di ampio respiro rivolto alle grandi centrali elettriche su rete prioritaria che, a partire dal breve-medio periodo, saranno progressivamente chiamate a garantire la modulazione della potenza elettrica su base temporale oraria.

A causa dell’ampliata destinazione d’uso le centrali dovranno, infatti, essere rese adeguatamente flessibili per variare più volte al giorno la potenza erogata. Il tutto ad immutate condizioni di sicurezza, affidabilità e rendimento, un obiettivo ambizioso alla luce delle considerazione generale che tali requisiti sono più facilmente rispettati in situazione di prevalente funzionamento nominale che non in off-design.

Salute: Sistemi Intelligenti per la gestione del paziente nel ciclo diagnostico e terapeutico

Soggetti coinvolti
Esaote, Softeco Sismat, Consorzio PMI (TAU, FOS, CAP Research), Università di Genova (DIBE, DIST, DISI), Università di Genova-sede di Savona (DIBE, DIST), CNR (Dipartimento ICT)

Sintesi del progetto
Il progetto ha studiato e sviluppato applicazioni innovative delle tecnologie ICT in ambito apparecchiature medicali con soluzioni utilizzabili dall’operatore per ottimizzare tutte le fasi di gestione del paziente, dalla standardizzazione della diagnosi, alla guida del trattamento terapeutico fino al supporto della riabilitazione funzionale.

L’obiettivo del progetto quindi è consistito nella realizzazione di un sistema in grado di integrare in maniera intelligente nuovi sensori e sistemi interattivi per diagnosi e monitoraggio, con nuove tecnologie più efficaci e sicure, atte a pianificare, coordinare, monitorare attività diagnostiche e gestionali del paziente e nuovi dispositivi sicuri, precisi e flessibili in grado di ottimizzare il trattamento in maniera tempestiva e a bassissima invasività.

IDRO-RIN TRAN-GENESI: Studio delle Tecnologie per la generazione su larga scala di idrogeno da fonti rinnovabili per il trasporto terrestre-navale e la generazione distribuita

Soggetti coinvolti
Unige DIMSET, Unige DIST, CNR IENI, Ansaldo Energia, Orizzonte Sistemi Navali

Sintesi del progetto
Il progetto concluso, ha una rilevante potenzialità su uno scenario internazionale ed ha previsto:

Lo studio delle tecnologie per la generazione di idrogeno per via elettrolitica, per mezzo di elettrolizzatori alcalini (attualmente in commercio) ovvero di elettrolizzatori ad alta temperatura (jn fase di ricerca): tale studio e’traducibile su larga scala avvalendosi di energia elettrica generata da fonti primarie rinnovabili, non convertita o non utilizzata per mancanza di richiesta di energia.
Lo studio e la valutazione delle performance del sistema di produzione dell’idrogeno e del suo stoccaggio, con particolare riguardo alla ricerca di sistemi di accumulo innovativi ed efficienti (tramite l’utilizzo di nano-materiali), realizzando a tale scopo un laboratorio completo.

Lo studio di un reattore per la conversione dell’idrogeno e della CO2 in idrometano e in altri “chemicals” (ad esempio idrometano e metanolo), che, in parallelo all’idrogeno, possono trovare applicazione nel sistema dei trasporti terresti e navali e nell’ambito della generazione elettrica distribuita.

Lo studio per la valutazione dell’utilizzo dell’ossigeno generato per via elettrolitica, tenendo conto del suo valore economico e della grande quantità di ossigeno generata nel processo elettrolitico.
Allo scopo di facilitare la diffusione dell’idrogeno nell’ambito dei trasporti navali e terrestri, e’ stato sviluppato lo studio di metodologie di stoccaggi innovative (ad esempio nano-materiali), più efficienti di quelle attualmente adottate (in pressione, chimiche, criogeniche).

L’intero progetto è stato accompagnato in tutto il suo percorso da una completa analisi termoeconomica “steady state” e “time dependent” su “base gerarchica”, allo scopo di individuare le soluzioni impiantistiche migliori sia dal punto di vista tecnico che economico, valutando altresì la taglia ottimale per il sistema e per le sue interfaccia con il contorno definito di volta in volta sulla base dell’area geografica di applicazione, e, con particolare riguardo, alle applicazioni nel campo dei trasporti terrestri e navali, e per gli impianti di generazione elettrica distribuita.

 

PLUG-IN: Piattaforma per la mobiLità Urbana con Gestione delle Informazioni da sorgenti eterogenee
 
Soggetti coinvolti
Elsag Datamat, Selex Communications, Bombardier Transportation, Ansaldo STS, Unige DISI, Unige DIST, Unige DIMSET, Unige DINAEL, Unige DIBE, CNR IMATI, CNR IEIIT, CNR ISSIA, Softeco Sismat, Aitek, Abirk, Insis, Cap, On-Air, Fos, Cleis Technologies, Gruppo Sigla

Sintesi del progetto
Il progetto, già sviluppato, è consistito nella progettazione e realizzazione di una piattaforma nel contesto della mobilità urbana per la gestione di informazioni provenienti da fonti eterogenee, finalizzata a determinare lo stato di traffico corrente, stimarne affidabilmente l’evoluzione nel breve-medio termine, definire possibili strategie d’intervento in caso di congestioni e fornire in tempo reale indicazioni, collettive o personalizzate, all'utenza.

Le metodologie impiegate per l’integrazione delle fonti informative, la previsione dello stato del traffico e la gestione in tempo reale sono innovative anche dal punto di vista scientifico.
I dati per la previsione e il controllo del traffico sono stati raccolti da più fonti; tra di esse vi sono gli utenti professionali (Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, 118, ecc.), veicoli dotati di particolari strumentazioni on-board, sensori per l’analisi delle scene di traffico (che sopperiscono alla carenza di sensori “tradizionali” come spire e AVM).
Le diverse fonti sono state integrate anche dal punto di vista semantico.

Il progetto ha affrontato la tematica dell'infomobilità estendendo l’ambito di competenza alle due diverse modalità di trasporto, su gomma e su rotaia, trattandone gli effetti reciproci. Una parte importante del progetto è stata legata agli aspetti di telecomunicazione. La problematica affrontata è l’interconnessione di reti eterogenee (reti IP che connettono i data base delle sale operative, reti wireless che connettono i veicoli, reti satellitari che connettono i sistemi mobili, etc.), necessità tanto più sentita quanto più si intende interconnettere alla piattaforma PLUG-IN enti/servizi professionali, che hanno il ruolo sia di sensori del traffico (forniscono informazioni al sistema) sia di utenti della rete che ricevono informazioni sullo stato del traffico: nei casi in cui tali enti/servizi, il 118, la Polizia Municipale) o non dispongono di una connessione propria oppure non intendono utilizzarla per lo scambio delle informazioni in oggetto verso i propri mezzi mobili, deve essere la piattaforma stessa, trattata nel presente progetto, a provvedere all'interconnessione ad hoc verso i singoli veicoli.

GESTEC: TecnoloGie orientatE ai Servizi per lo sviluppo e per l’inTEgrazione di piattaforme ICT
 
Soggetti coinvolti
Elsag Datamat, Ericsson, Cetena, Unige DISI, Unige DIST, Unige DIBE, CNR, Softeco Sismat, IB SRL, NIS, Finsa Consulting, Cap, Hyla Soft Spa, Fos, Gruppo Sigla, Hub Telematica

Sintesi del progetto
Il progetto in fase di sviluppo avanzato, si inquadra nella linea tematica del Distretto SIIT denominata "Organizzazioni Complesse".
Il tema e’ trasversale ed applicabile in vari contesti presidiati dal Distretto, tuttavia, gli Enti Soci possiedono una forte vocazione legata ai trasporti, alla cantieristica, alla portualità ed alla logistica, che deriva dalla loro prevalente localizzazione nella città di Genova, e tale specificità ha indotto a considerare tali domini applicativi in modo privilegiato, condizionando, per lo meno in parte, le attività del progetto.

Il progetto Gestec sintetizza questi due aspetti. Da un lato è un progetto trasversale rispetto agli ambiti applicativi dell’ICT, finalizzato a far crescere le potenzialità dei soggetti partecipanti, ciascuno secondo le proprie caratteristiche, dal punto di vista metodologico e tecnologico nell’ICT.

Dall’altro risente della vocazione logistica del Distretto e pone una particolare enfasi nell'applicazione e nella dimostrazione dei risultati nel settore della logistica. La vocazione trasportistica del Distretto e della città vengono quindi messe a servizio del progetto per fornire ad esso un campo applicativo nel quale dimostrare la validità dei risultati ottenuti.
Il progetto ha come linea guida la considerazione che una delle evoluzioni più significative nel campo ICT riguarda l’affermazione del concetto di “servizio”, che diventa l’elemento centrale, a tutti i livelli, su cui vengono basate le piattaforme informatiche applicative (http://initiative.future-internet.eu), tiene quindi in particolare considerazione il paradigma dell’Internet of Services, in base al quale i dispositivi connessi alla rete rendono disponibili le loro funzionalità sotto forma di servizi accessibili mediante interfacce standard.

MAREA: Monitoring And Rescue Automation
 
Soggetti coinvolti
Oto Melara, Selex Galileo, Università di Genova (DIST, DIBE, DIMEC), CNR (ISSIA), Canova tech, FOS, Graaltech, Hyla Soft, INSIS, Medservice.com, TechnoAware, Telerobot

Sintesi del progetto
Il progetto MAREA, in fase di sviluppo, indirizza la gestione su base cooperativa auto-coordinante, di “squadre” di veicoli autonomi di sorveglianza e monitoraggio terrestre, acquatico di superficie e subacqueo secondo le seguenti tre direzioni di studio e sviluppo:

Squadre composte anche da veicoli autonomi aerei
Squadre composte anche da mezzi autonomi di intervento (veicoli intelligenti terrestri e subacquei, di manipolazione e trasporto)
“Sciami” di veicoli autonomi, caratterizzati cioè da un’alta numerosità di agenti, ancorché ciascuno di più semplice struttura e più ridotta capacità decisionale (certamente per l’ambito terrestre, ma con possibili estensioni valutabili anche per i casi aereo, acquatico di superficie e subacqueo).
Per tali linee di sviluppo si prevede di poter fare costante riferimento ai seguenti scenari applicativi, ad esse collegati

Monitoraggio e Intervento nell'ambito di Infrastrutture, Impianti e circostanti ambienti: con particolare interesse rivolto ai grandi impianti idroelettrici;

Monitoraggio e Intervento nell'ambito di Scenari di Emergenza Post Disastro: con particolare interesse rivolto a quelli di emergenza post-terremoto e gravi incidenti ambientali-strutturali in genere.
Di contorno e supporto alle tre linee di sviluppo su indicate, saranno considerati altri aspetti di Ricerca e non meno importanti quali: l'energizzazione, il supporto alla navigazione (sensoristica e video), la possibile integrazione nel Sistema ed eventualmente nello sciame stesso di altri sottosistemi, l’utilizzo di manipolatori.

START-ECO: Soluzioni e Tecnologie Avanzate per Reti di Telecomunicazioni ECOsostenibili
 
Soggetti coinvolti
Ericsson Telecomunicazioni Spa, Softeco Srl, Università di Genova (DITEN e DIBRIS), CNR (ISSIA e IEIIT), Aitek Spa, Gruppo Sigla Srl, Abirk Srl, NIS Srl

Sintesi del progetto
Il progetto START-ECO, già sviluppato, si è posto come obiettivo lo studio, la definizione e la dimostrazione di un insieme di soluzioni innovative a livello di apparati, dispositivi e sistemi di gestione e controllo, che operino in modo integrato e diffuso negli apparati e nei protocolli dell’intera rete, determinando e mettendo in opera dinamicamente configurazioni capaci di ottimizzare il consumo complessivo della rete, mantenendo nel contempo le capacità della rete stessa idonea per supportare i servizi richiesti con il necessario livello di qualità.

Il progetto START-ECO in sostanza ha indirizzato soluzioni per reti di telecomunicazioni eco-sostenibili, studiando, definendo ed introducendo in apparati e sistemi di TLC meccanismi e tecnologie in grado di ottimizzarne l’efficienza energetica. 
Da evidenziare che si e’ puntato alla minimizzazione dinamica dei consumi in funzione del carico offerto, ma rispettando, nel contempo, i vincoli sul livello di qualità dei servizi e sui livelli di sicurezza. 
I meccanismi di ottimizzazione sono stati realizzati senza introdurre limitazioni di funzionalità e/o cambiamenti sostanziali delle capacità operative sia degli apparati coinvolti, che della rete nel suo complesso. Le soluzioni adottate, hanno previsto l’introduzione, negli apparati e nelle interfacce, di capacità avanzate di standby e power dynamic scaling, estendendo convenientemente i protocolli di linea e di rete per supportare tali funzionalità.

La realizzazione dell’ottimizzazione dei consumi ha previsto lo studio di nuovi modelli in grado di sintetizzare il comportamento energetico degli apparati e delle interfacce in funzione dello stato di carico, delle funzionalità di power management disponibili e del livello di prestazioni e qualità di servizio richieste. L’insieme delle soluzioni definite sono inquadrabili in tre distinti ambiti di intervento che trovano applicazione nei due diversi segmenti della rete (accesso e trasporto), verificando sia le possibili sinergie ed interazioni che possono intercorrere tra le diverse soluzioni analizzate ed i differenti contesti applicativi, sia i risultati ottenibili focalizzandosi su un piano di rete integrata.

 

Soggetti coinvolti:
Esaote Spa, Unige DIBE, Softeco Sismat Spa, Taulogic Srl, Fos Srl, Cap Srl, ETT Srl, Medservice Srl, Dotvocal Srl, Unige DISI, Unige DIST, CNR-IMATI, CNR-IEIIT

Sintesi del progetto
Il progetto affronta problematiche e propone soluzioni innovative attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, organizzate in 2 obiettivi realizzativi (OR) focalizzati, rispettivamente: alla diagnostica ecografica (OR1) e all’interventistica mini-invasiva eco guidata (OR2).

Il risultato atteso ed ottenuto dal progetto, consta nello studio e nella realizzazione di dimostratori sperimentali riguardanti

un sistema ecografico compatto di elevate prestazioni (OR1)
un insieme di tecniche per la visualizzazione avanzata, la caratterizzazione dei tessuti e la stima della temperatura raggiunta dai tessuti durante la termoablazione, rivolte alla diagnosi e all’interventistica eco-guidata (OR2).
Nello specifico, il progetto si articola nei due filoni principali, variamente interconnessi fra loro e corrispondenti ai due obiettivi realizzativi della ricerca:

OR1 – Sistema ecografico compatto di nuova generazione
Studio delle tecnologie di base per lo sviluppo di un sistema ecografico compatto, di dimensioni e peso ridotti, montabile su carrello, di elevate prestazioni ed utilizzabile anche in ambito intra ed extra operatorio, ovvero per procedure terapeutiche mini-invasive, grazie ad alcune funzioni di supporto e ad un rendering grafico tridimensionale in tempo reale (oggetto delle attività dell’OR2)

OR2 – Strumenti di supporto alla diagnosi e all’interventistica eco-guidata
Acquisizione delle conoscenze necessarie e alla realizzazione, a livello dimostrativo, di alcuni strumenti di elaborazione e analisi da utilizzare congiuntamente alla piattaforma ecografia di cui all’OR1.
Nello specifico, l’obiettivo è quello di: potenziare la diagnostica attraverso lo sviluppo di strumenti per la caratterizzazione dei tessuti, combinando la tecnica elastosonografica con l’analisi della risposta ultrasonora generata da specifiche regioni di interesse dei tessuti stessi e, nel contempo, fornendo migliore riproducibilità e oggettività alla tecnica elastosonografica; potenziare la terapia chirurgica mini-invasiva, in particolare quella termo-ablativa, attraverso lo sviluppo e l’affinamento di un ventaglio di strumenti, basati sui nuovi paradigmi di visualizzazione per il target intra-operatorio e riguardanti sia la navigazione tridimensionale, sia il monitoraggio degli effetti del trattamento (visualizzazione volumetrico-temporale, stima della temperatura e della sua variazione nel tempo e nello spazio, ecc.)

SITE: Sistemi Intelligenti per lo sviluppo di Tecnologie Energetiche nel breve e medio periodo: fossili, rinnovabili e nucleare
 
Soggetti coinvolti
Ansaldo Energia, Elsag Datamat, Università di Genova (DIMSET, DINAEL, DIBE, DIMEC), CNR (IEIIT-Istituto per l’Energetica e le Interfasi), Gruppo Sigla, Softeco Sismat, Pegaso Systems, Aitek, Leonardo Sistemi, DotVocal, FOS, Sitem, Graaltech, telerobot, Tag control

Sintesi del progetto
Nell’ambito dell’area di riferimento “Energia”, e’ stato affrontato lo studio di una tematica che, per motivi diversi, riveste particolare importanza, sia dal punto di vista tecnologico che per le ricadute sul tessuto sociale.

I distretti energetici intelligenti sono un’estensione delle “smart grid”, le reti elettriche “intelligenti” che già rappresentano una delle maggiori sfide tecnologiche affrontate dal mondo della ricerca e dal mondo industriale negli ultimi anni, e che si prevede saranno al centro degli sforzi (e degli investimenti) delle Utilities e degli stessi Governi Nazionali per ancora molti anni. Con “distretto energetico”, infatti, si estendono le problematiche relative alle reti elettriche intelligenti anche alla produzione e distribuzione di energia termica e di raffrescamento, sviluppando un modello integrato per la gestione (produzione, commercializzazione, distribuzione, utilizzo) di energia elettrica ed energia termica all’interno di un “distretto”. La presenza da un lato di consumi distribuiti, dall’altro di produzioni rinnovabili non controllabili sia di energia elettrica che termica all’interno dello stesso distretto, pone nuovi problemi di sostenibilità sia tecnica che economica, il cui aprrofondimento rappresenta l’obiettivo di ricerca nel presente progetto.

Le tematiche trattate richiedono conoscenze ampiamente multidisciplinari. Lo svolgimento del progetto è stato possibile grazie alle competenze disponibili sul territorio ed alla capacità di stretta collaborazione fra le diverse componenti del Distretto SIIT, in particolare tra le Aziende proponenti, tra cui vi sono Grandi Imprese (Ansaldo Energia e Leonardo Finmeccanica ), Dipartimenti Universitari e numerose PMI, tutti attori presenti e attivi sul territorio ligure e rappresentanti un polo di eccellenza a livello nazionale, per quanto riguarda sia la ricerca che le applicazioni industriali. I partner della Grande Industria, in particolare, vantano esperienze specifiche di alto livello: Ansaldo Energia è attiva nell’ambito degli impianti di generazione da fonti fossili e da fonti rinnovabili. Leonardo Finmeccanica, dal canto suo, è attiva da anni nel mondo delle soluzioni ICT in generale e per il mondo dell’energia in particolare, avendo sviluppato applicazioni SW per il controllo di impianti e reti (SCADA) e, ad esempio, per la Borsa dell’Energia

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